Alle colonne romane di Torre Chianca e Isola della Malva

Domenica 9 Giugno

Manifestazione collegata a “Un altro viaggio è possibile”

Marcia cicloturistica Italia-Brasile, organizzata da ECPAT Italia insieme alla FIAB

Un appuntamento che si rinnova per lanciare la campagna realizzata in previsione dei mondiali di calcio e delle Olimpiadi, che vedranno il Brasile protagonista del panorama internazionale dal 2014 al 2016.  L’obiettivo dell’iniziativa è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica, le istituzioni e la società civile sul dramma sfruttamento sessuale dei bambini, in vista del grande evento sportivo dei mondiali di calcio 2014 in Brasile.

Il sito ufficiale dell’organizzazione www.ecpat.it

locandina ECPAT 2013 personalizzata 600pixel

Partendo da Lecce, dopo esserci fotografati in luoghi caratteristici della città per testimoniare l’adesione a “Un altro viaggio è possibile”, pedaleremo in direzione dello Jonio con destinazione Torre Chianca, località costiera inclusa nell’area Marina Protetta di Porto Cesareo. Il percorso si svolgerà dalla Valle della Cupa alla Terra di Arneo, tra vasti appezzamenti di vigneti e uliveti, su strade poderali poco trafficate.

Attraverseremo gli agri di Arnesano, Carmiano, Leverano, Veglie e Nardò pedalando in un’antica zona palustre sottoposta a bonifica fin dal tardo ‘800, e oggi attraversata da canali scavati per favorire il deflusso delle acque piovane nelle vore. Lungo il tragitto visiteremo la bellissima Masseria Trappeto (XVI-XVII sec. d.C.), per poi giungere alla nostra destinazione: la torre costiera di Torre Chianca o di Santo Stefano (XVI sec. d.C.) eretta dagli spagnoli a difesa del territorio dalle incursioni dei pirati Saraceni. 

Nella seconda guerra mondiale fu utilizzata dal Regio Esercito Italiano come postazione di artiglieria, e dopo l’armistizio divenne un bersaglio per l’addestramento dei piloti tedeschi che lanciarono bombe di cemento dai cacciabombardieri Stuka di base a Leverano (Le). 

Tracce dei bombardamenti sono visibili anche nell’antistante Isola della Malva, così chiamata per la presenza di malva arborea (Lavatera arborea), raggiungibile a piedi attraverso un basso fondale.

Nel mare di Torre Chianca ci immergeremo a circa m 50 dalla riva e m 5 di profondità per ammirare le Colonne Romane (II-III sec. d.C.), sette monoliti di marmo caristio (denominato anche marmo cipollino), di diametro variabile fra i cm 70 ed i cm 100 e della lunghezza di circa m 9. 

Oggi sono visibili solo cinque delle sette colonne, ed un grande blocco marmoreo squadrato, e sono in buono stato di conservazione; la loro posizione perfettamente parallela, affiancate l’una all’altra in direzione della via navigabile verso l’insenatura di “Scalo di Furno”, fa pensare ad un naufragio che avrebbe consentito alle colonne di rimanere adagiate, così come erano disposte nella stiva della nave proveniente dall’Egeo.

Nel tardo pomeriggio ci dirigeremo verso la collinetta Zanzara (67 m s.l.m), inconfondibile punto di riferimento per i due enormi serbatoi di acqua che la sovrastano, dove la condotta Sele-Calore dell’Acquedotto Pugliese si biforca verso Lecce e il sud Salento.

Da questa altura potremo ammirare la Pianura Salentina e rimarrete stupiti dall’estensione e bellezza di questo bassopiano. Proseguiremo poi verso la Masseria Zanzara (XVI sec. d.C.) per ammirare un maestoso albero di fitolacca (Phytolacca dioica) ed una cisterna visitabile dall’interno.


Raduno: a Lecce, Porta Rudiae ore 8:45;
Partenza ore 9:00;
Rientro
: prima del tramonto;
Percorso
: di circa 62 km, prevalentemente asfaltato, con alcuni tratti sterrati di buona qualità;
Bici consigliata
: trekking o mountain bike; city bike solo per esperti;
Quota di iscrizione
: 5 € a fini assicurativi (per non soci);
Dotazioni
obbligatorie: acqua, pranzo a sacco, luci efficienti anteriori e posteriori, accessori anti foratura, gilet ad alta visibilità, caschetto protettivo; facoltative, ma fortemente consigliate: maschera e pinne da sub, costume da mare e asciugamano, crema solare;

Info & Capogita: Massimo Di Giulio ( email massimo_di_giulio@yahoo.it)  cell. 329 34 25 253 

NB: Nel caso di condizioni meteo particolarmente avverse, la pedalata sarà annullata

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