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Pista ciclabile Lecce - San Cataldo PDF Stampa E-mail
Mercoledì 23 Settembre 2009 15:36

- Compare, scompare , ma pare che... Settembre 2009

 

I CICLOAMICI LECCE FIAB, a seguito dell’esposto fatto da una cicloamica, hanno
accompagnato una troupe della RAI lungo il percorso della pista ciclabile.
Il sole agostano e l’occhio della telecamera della Redazione di Buongiorno Regione
 hanno messo in evidenza i numerosi punti di criticità della pista Lecce-San Cataldo:

un manto stradale pieno di buche che sembrano delle vere e proprie voragini che
mettono a rischio qualsiasi ciclista (complice anche la scarsa illuminazione);

improvvisamente scompare a causa delle numerose, assurde interruzioniche
costringono i ciclisti a deviazioni e ad imboccare strade vicinali e la pericolosissima
 strada Lecce –San Cataldo, dove le macchine sfrecciano a velocità sostenuta.

Il numero dei cittadini leccesi e della loro famiglie che utilizzano la pista si è
 ridotto notevolmente a causa delle condizioni di estremo abbandono con
 punti che diventano discariche a cielo aperto, mentre è in notevole aumento
 il numero dei cittadini leccesi che utilizzano la bici come mezzo di
 locomozione per gli spostamenti. Questa pista ciclabile di fatto impraticabile
costringe i tanti ciclisti che vogliono raggiungere il mare a riversarsi sulla strada
Lecce - San Cataldo e sulla strada interna di Fondone (quella della “Polveriera militare”),
 entrambe storicamente e notoriamente pericolosissime.

 

Da sempre i Cicloamici Lecce sono attenti alle sorti della pista. Sono state scritte
 lettere, fatte segnalazioni,
 e denuncie al Sindaco di Lecce nel 2006 e nel 2007 nelle quali veniva coinvolto
anche il Direttore dell’Ufficio Tecnico e dove si elencavano gli interventi concordati
durante un sopralluogo sulla pista fatto dalla nostra Associazione con i rappresentanti
 dell’Ufficio Tecnico del Comune a seguito di una nostra ulteriore segnalazione.

 

•L’amministrazione Comunale di allora si era impegnata a:

• ripristinare il manto stradale;

• fare degli interventi di manutenzione sulla vegetazione a bordo pista;

• ricollocare e sostituire i pannelli solari sottratti alla pista;

• rimuovere gli ostacoli che interrompono la pista.

Nessuno di questi interventi è stato realizzato. Questo è evidente. Lo stato di degrado e di incuria è, a tutt’oggi, tangibile, ma basterebbero semplici interventi mirati per strappare la pista ai rovi. Questi interventi di ripristino della pista rientrano nella programmazione dell’Area Vastaper il collegamento ciclabile Lecce – Marina di S. Cataldo per permettere ai turisti che attraccano alla marina di raggiungere la capitale del Barocco in bicicletta. I Cicloamici Lecce hanno• in ambito C.S.V.S.• adottato la pista Lecce – San Cataldo. Questa adozionedi fatto traduce l’impegno, l’attenzione e la conoscenza fatta - pedalata dopo pedalata -• con foto (cfr. i documenti presenti sul sito dell’Associazione www.cicloamicilecce.org), segnalazioni e grandi speranze che l’Associazione con i suoi appassionati soci hanno nei confronti di una pista da tempo presente sul territorio ma mai utilizzata in tutte le potenzialità. Potenzialità che con la realizzazione delle piste ciclabili in città si sono moltiplicate esponenzialmente.• L’attuale Amministrazione comunale, però, mostra evidenti segnali di attenzione alla questione ciclabilità in generale e sulla pista Lecce – San Cataldo in particolare, per questo avanziamo la nostra disponibilità a incontrare le autorità competenti per una collaborazione fattiva per il miglioramento della pista, provvedendo anche alla manutenzione programmata della pista. L’Associazione conta infatti un centinaio di soci che sarebbero felici di poter contribuire a rendere la nostra città ciclabilmente più bella. È possibile creare un link operativo tra chi gestisce la pista come bene pubblico e chi ha le competenze specifiche (che tradotto in fatti significa calendari annuali ricchi di passeggiate in bicicletta con cadenza settimanale). Si invita pertanto l’Amministrazione a fare un atto di buon senso e di buon governo,• incontrando l’unica Associazione presente nel Comune che da tempo promuove l’uso della bicicletta in città e per le “vie verdi” sotto l’egida della Federazione Italiana Amici della Bicicletta.

Nel frattempo si continuerà la campagna di sensibilizzazione puntando sul fatto che un passaggio di qualche minuto nelle reti televisive pubbliche e private ed il conseguente rumore mediatico possa• scuotere e rendere più evidente quello che è sotto i nostri occhi, tutti i santi giorni.

 

 

·la pista oggi

QUESTA L'INCREDIBILE STORIA.......



Agosto 2006


A Lecce in attesa di Striscia la notizia

Il Salento Ciclo Forum e FIAB Puglia denunciano l'incredibile storia della pista ciclabile fantasma· Lecce - San Cataldo. Iniziata e mai terminata. Ignominiosi i furti dei pannelli fotovoltaici

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La ciclovia del mare a Lecce

Ancora una volta una pista ciclabile si trasforma in un esempio di spreco e degrado. Ancora una volta una grigia storia degna dei migliori scoop di striscia la notizia. Ancora una volta FIAB Puglia e la redazione di www.cicloamici.it· si mettono al lavoro per denunciare, sensibilizzare e .. sanare.

Questa volta siamo a Lecce su quella che il Comune di Lecce aveva voluto come una ciclovia del mare. Un percorso intelligente ecologico e salutare per andare al mare.

La pista può costituire una grande occasione per il rilancio del trasporto a pedivella nel capoluogo salentino in quanto, una volta ultimata, potrà consentire alle famiglie leccesi di raggiungere con facilità e sicurezza le località maritime e la stupenda oasi ecologica rappresentata dal Parco delle Cesine.

Grande progetto sulla carta ma soprattutto grandi soldi da appaltare. Ovviamente nessun esperto di piste ciclabili da consultare. Così il comune di Lecce ha realizzata una pista ciclabile con tanta di illuminazione a lampioni fotovoltaici e badate bene...guard rail.

La presenza di Guard rail è cosa abbastanza esotica per una pista ciclabile, anzi più che esotica può anche essere pericoloso. I lavori iniziano, soprattutto si appaltano.

Tutto sembrava dover avere un lieto fine ma cosa imbarazzante, uno dei proprietari di una villetta collocata sul tracciato della pista non concede il diritto di passaggio.

Cosa fare? I soldi ci sono e vanno spesi, che la pista funzioni poco importa.

Così la pista viene ultimata e troncata in corrispondeza dei muri di cinta della villa.

proprio così la pista termina da lato Lecce sul muro della villa e riprende puntualmente dal lato S. Cataldo.

Ci chiediamo e denunciamo: come fanno i ciclisti ad arrivare da una parte all'altra:

teletrasporto, catapulte ?????

Le solite situazioni da Sud indecente.

Così ultimata ma monca, la pista non è mai stata utilizzata e adesso è lasciata ad un lento ma inesorabile degrado ad opera di erbe infestanti, vandali che la usano come discarica abusiva.

Il degrado e l'abbandonano invitano a nozze i ladri dei pannelli fotovoltaici che stanno spogliando la pista del costoso sistema di illuminazione.

Ancora una volta FIAB Puglia si alza in piedi e svela al mondo degli internauti questa incredibile situazione auspicando che il Comune di Lecce si attivi quanto prima per risolvere il problema della continuità del percorso e intervenga tempestivamente in una operazione di recupero e valorizzazione. Possibilmente smontando i guard rail.

·Cicloamici lungo la pista fantasma

Uno dei tratti rimasti decenti e ciclabili della pista Lecce S. Cataldo. La pista per alcuni chilometri è bella e suggestiva. Questo succede all'imbocco dal lato mare. Quanta energia raccolta ed erogata invano da tutti quei pannelli fotovoltaici!

·Furto pannelli

Fotodenuncia dei cicloamici: decine e decine di pali di illuminazione privi dei preziosi pannelli fotovoltaici. Nei tratti carrozzabili sta avvenendo la progressiva spoliazione dei pannelli. Un furto dal valore complessivo di decine e edcine di migliaia di euro. Possibile che nessuno si sia accorto e abbia denunciato il misfatto??

··gard rail

Un cosa assolutamente incomprensibile è la presenza dei Guard Rail. Al progettista bisognava fare presente che questi possono rappresentare dispositivi di sicurezza e protezione per le autostrade non certo per le piste ciclabili.

··sbarramenti

Un cancello in ferro arrugginito è stato posto dai proprietari della villetta a sbarrare il cammino. Minaccioso un cartello: attenti al cane. Si interrompe poco gloriosamente la pista simbolo della ciclabilità a Lecce. I cicloamici additano lo scandalo

··sbarramenti

Qualche decina di metri prima che la pista si infranga contro il muro di recinzione della villetta un altro pilastraccio prefabbricato ne sbarra graziosamente la strada.

··pedalata in verticale

Michele prova invano a pedalare con 90° di pendenza

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Settembre 2006

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LETTERA

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·Al Signor Sindaco, Lecce

Ai mezzi di informazione

Ai cittadini di Lecce

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Oggetto: Degrado e recupero della pista ciclabile Lecce - San Cataldo

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Cortese Sindaco,

Premesso che:

- Il Salento Ciclo Forum si è costituito a Lecce il 09/06/06 riunendo associazioni e cittadini come luogo aperto per la discussione dei problemi della mobilità sostenibile e per la sicurezza stradale a Lecce e nel Salento,

- Il Salento Ciclo Forum intende raccogliere istanze, idee e progetti che possono contribuire a sviluppare su Lecce una mobilità urbana a sostegno e in difesa della dignità sociale e della libertà di pedoni e ciclisti.

- Durante un nostro sopralluogo sulla pista ciclabile Lecce San Cataldo abbiamo riscontrato che la stessa risulta in stato di forte degrado e abbandono, nonché non percorribile a causa delle interruzioni in corrispondenza di alcuni suoli privati e di dissesti.

- Durante lo stesso sopralluogo abbiamo riscontrato come i pannelli fotovoltaici, posti sugli apparati di illuminazione della suddetta via, siano stati asportati.

- Abbiamo provveduto a rendicontare il ns. sopralluogo mediante foto all'indirizzo: http://cicloimages.googlepages.com/110606acaya

Con questa lettera gli aderenti al Ciclo forum Le chiedono cortesemente di:

- verificare la situazione di degrado esistente nei tratti di percorribilità discontinua della Pista ciclabile che, dalla città di Lecce, costeggia la Via del Mare in direzione della marina di San Cataldo,

- constatare la sottrazione dolosa dei materiali sopra indicati, i quali sono tecnologicamente avanzati e, perciò, estremamente costosi,

- accordare un incontro in cui i Suoi tecnici e funzionari possano informare e confrontarsi con i nostri delegati.

Auspichiamo che l'alta Istituzione, da Ella diretta e coordinata, voglia porsi in dialogo con il Salento Cicloforum, con le associazioni in esso confluite e con tutti i soggetti che abbiano a cuore i temi della mobilità sostenibile e della salute dei cittadini.

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23 marzo 07

LETTERA

Al Signor Sindaco, Lecce

Al Direttore Ufficio Tecnico

Ai mezzi di informazione

Oggetto: Degrado e recupero della pista ciclabile Lecce - San Cataldo

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Gentile Sindaco, come certamente ricorderà, in una nostra precedente lettera Le esponevano lo stato di abbandono e degrado in cui versava la pista ciclabile che da Lecce conduce a San Cataldo, chiedendo un Suo intervento.

Contattati su Sua segnalazione dall’Ufficio Tecnico del Comune, lo scorso 4 Dicembre effettuammo un sopralluogo sulla pista insieme a dei rappresentanti dello stesso, in maniera da prendere visione dello stato della pista e valutare possibili interventi di manutenzione e ripristino.

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Tali interventi, concordati al termine del sopralluogo, consistevano in:

- ripristino del manto stradale laddove fossero presenti dei cedimenti.

- interventi di manutenzione sulla vegetazione a bordo pista.

- ricollocamento e sostituzione dei pannelli solari.

- rimozione degli ostacoli abusivamente installati in alcuni tratti della pista stessa.

·Domenica 4 marzo 2007, a distanza di 3 mesi dal primo sopralluogo, alcuni componenti del Salento Cicloforum hanno effettuato un sopralluogo sulla pista ciclabile per verificare a che punto fossero gli interventi concordati.

·In allegato trova alcune immagini significative prese durante il sopralluogo, da cui si evince che non è stato effettuato alcun intervento, e la situazione di degrado è solo aumentata.

·In particolare, come può verificare dalle foto in calce alla lettera:

- I cancelli, che in maniera del tutto abusiva sbarrano il percorso della pista, sono ancora presenti in luogo, ne presentano segni di un

loro recente ricollocamento.

- Gli importanti cedimenti del manto stradale in alcuni punti si sono ulteriormente aggravati, esponendo le armature metalliche sottostanti e lasciando delle pericolose cavità.

- La vegetazione prospera indisturbata, invadendo la pista in numerosi tratti.

- Diversi tratti della pista sono ingombrati, sia nella carreggiata che a bordo della stessa, da rifiuti vari: materiali edili di risulta,

lastre di eternit, lavatrici e frigoriferi, divani.

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Riteniamo inaccettabile il perdurare di questa situazione di degrado anche in considerazione dell'enfasi data a Lecce "porta d'europa". Chiediamo che l'amministrazione comunale di Lecce avvii senza indugi i lavori di recupero.

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Chiediamo infine di essere informati ai sensi della legge 241/90 sui modi sugli strumenti e i tempi attraverso i quali la VVSS amministrazione comunale compirà questo dovuto atto di recupero e tutela ambientale.

immondizia

Cumuli di rifiuti e materiali di risulta che bloccano il passaggio

··cancello

Uno dei cancelli che impedisce in maniera abusiva di fruire della pista.

··cedimenti

Uno dei tanti cedimenti che mettono a repentaglio i ciclisti

·cedimenti

Questo cedimento è diventato una vera e propria voragine

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